Finanziamento dell’Istituto del Credito Sportivo di 50 milioni a tasso zero per i Comuni che investiranno su piste ciclabili. Bando che si aprirà a marzo, per concludersi a luglio, e che vede impegnata la Federazione Ciclistica, insieme all’ANCI.

ROMA (RM) – L’Italia pedala. L’Italia vuole pedalare ancora di più, perché le 32 piste ciclabili già finanziate su tutto il territorio nazionale rappresentano un ottimo risultato, ma sono soltanto un punto di partenza. Con orgoglio e soddisfazione il Credito Sportivo presenta “Comuni in pista – #sullabuonastrada”, un progetto in collaborazione con Anci e Federciclismo, che prevede, attraverso un bando, valido dal 15 marzo al 2 luglio 2018, un finanziamento a tasso zero in favore dei Comuni italiani, finalizzato a promuovere e sviluppare le piste ciclabili dei nostri territori.

A presentare il nuovo progetto, e contestualmente a condividere i risultati ottenuti con i bandi precedenti, ci sono il Ministro dello Sport, Luca Lotti, il Presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, il Vice Presidente Vicario dell’Anci Roberto Pella. A fare gli onori di casa, nella sede dell’Istituto per il Credito Sportivo, il Presidente Andrea Abodi e il Commissario Paolo D’Alessio. Presente anche come testimonial del progetto, la colonna del ciclismo italiano Francesco Moser.
Il progetto prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro a tasso zero per incentivare investimenti (realizzazioni e miglioramenti delle piste ciclabili, oppure strutture e attrezzature connesse e strumentali), plafond impegnato entro il 2 luglio 2018, importo massimo per ogni singola operazione di 3 milioni. Per la parte eccedente ai 3 milioni previsti, in ogni caso, tassi molto agevolati. La durata massima del mutuo è di 15 anni, la domanda dovrà essere presentata dal 15 marzo al 2 luglio 2018.
MINISTRO LUCA LOTTI –Il progetto “Comuni in pista” promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo in collaborazione con ANCI e Federciciclismo, rappresenta un impegno importante che punta al miglioramento e alla crescita delle nostre comunità territoriali, attraverso lo sviluppo del sistema infrastrutturale, incentivando l’attività fisica e uno stile di vita salutare. Un percorso che prosegue in coerenza al principio ispiratore del “Fondo Sport e Periferie” reso stabile attraverso l’azione dell’attuale Ministero per lo Sport. E che oggi ha visto approdare alla firma finale i decreti ministeriali che sbloccano 100 milioni di Euro di spazi finanziari messi a disposizione dei Comuni per destinarli all’impiantistica sportiva. È il primo provvedimento che dà attuazione a quanto previsto dall’ultima Legge di Bilancio. Un disegno complessivo che mette insieme attenzione, tutela e valorizzazione delle aree meno fortunate del nostro Paese e la cultura dello sport che deve acquistare sempre maggiore centralità sociale nella vita di tutti i cittadini”.
ANDREA ABODI –Il miglioramento qualitativo e quantitativo del sistema infrastrutturale sportivo del nostro Paese rappresenta il “cuore” della missione del Credito Sportivo, che vogliamo interpretare quotidianamente nel modo più determinato ed efficace. Per questa ragione, alla soddisfazione odierna di presentare i risultati positivi del bando “Sport missione comune”, vogliamo associare quella di promuovere una nuova iniziativa di grande impatto sul territorio, dedicata allo sviluppo delle piste ciclabili, che in molte nazioni europee rappresenta un’opzione di mobilità che ha ampiamente dimostrato valori e valenze dal punto di vista sociale, sportivo, commerciale e industriale. Senza cercare di copiare modelli che sono nati con ben altri presupposti, coltiviamo l’ambizione di contribuire insieme ad ANCI e Federazione Ciclistica Italiana alla costruzione di un modello italiano dedicato allo sviluppo di piste ciclabili e ciclovie, sempre più collegate e in rete tra loro, sempre più connesse in termini tecnologici al network di servizi e opportunità, a partire da quelle culturali e ambientali, che ne incentiveranno un utilizzo ad ampio spettro: nella vita di tutti i giorni, ma anche in chiave turistica, domestica e internazionale. 
PAOLO D’ALESSIO –Il nostro Istituto non può e non vuole ignorare che in Europa l’economia viaggia molto veloce in bici e l’Italia si sta mettendo al passo. Crediamo molto – aggiunge il Commissario del Credito Sportivo – in questo progetto e pensiamo che possa essere solo il primo importante step di un percorso verso un Paese sempre più su due ruote”.

RENATO DI ROCCO –Sicuramente la bicicletta è protagonista nella mobilità. Ogni studio proiettato nel rispetto dell’ambiente prevede l’immagine della bici come valore aggiunto e consolidato. Facilitare l’accesso al credito per realizzare piste ciclabili secondo uno standard tecnico di sicurezza, rappresenta una vera opportunità per invogliare anche coloro che abitualmente non usano la bici, oltre a poter sostenere i vari possibili scenari di scuola casa, e scuola lavoro per studenti ed adulti. La Federazione Ciclistica Italiana assicura il sostegno tecnico assimilando le caratteristiche ai percorsi di quanto di meglio già realizzato nei Paesi dove la bicicletta è di utilizzo quotidiano o ragione di spostamento. Questo finanziamento messo a disposizione dei Comuni è un invito agli stessi Enti locali a non attendere ancora e investire in strutture che rappresentano le migliori direttrici future di sviluppo urbano. Strutture che sono un bene per le comunità coinvolte ed anche per il nostro sport.”.

ANTONIO DECARO – “Quello a favore di una mobilità sostenibile integrata è un impegno che i sindaci e l’Anci continuano ad assumere con convinzione, nelle scelte che coinvolgono l’amministrazione quotidiana delle città. Non solo per salvaguardare l’ambiente, ma anche per investire in qualità della vita e nello sviluppo sostenibile del Paese. Perché funzioni, bisogna far crescere la mobilità ciclistica non solo nelle città, ma anche tra le città. E’ per questo che abbiamo accolto con grande favore l’approvazione della relativa legge, della quale mi onoro di essere stato il primo firmatario. E con lo stesso spirito collaboriamo alla realizzazione di questo bando con l’Istituto per il credito sportivo: in un Paese in cui il 65 per cento delle persone si sposta in auto su percorsi inferiori ai cinque chilometri, la bicicletta ha ottime chance di diventare il mezzo primario per questo tipo di spostamenti. Purché ci si creda e si lavori per renderla un’alternativa vera all’auto”.

ROBERTO PELLA – “I 1355 cantieri realizzati grazie alla collaborazione con l’Istituto per il credito sportivo sono una grande realtà per i Comuni: hanno rimesso in moto l’economia, anche quella locale, attraverso il coinvolgimento delle piccole aziende dei territori con un forte impatto anche sullo spirito di comunità e sul benessere e la salute nelle città. Con l’ultima legge di bilancio sono stati assorbiti tutti i 100 milioni di euro messi a disposizioni dal governo, per la prima volta, come spazi finanziari dedicati ad investimenti in materia sportiva, a testimonianza dell’interesse da parte dei Comuni.
Puntare sullo sport nelle nostre città significa anche favorire l’integrazione, la nascita di reti di relazioni, di legami sociali e produrre effetti positivi anche sotto il profilo della salute e del benessere abbattendo i costi sanitari che incidono sui bilanci di Comuni e Regioni. La firma del protocollo di oggi offre la possibilità ai Comuni, con la disponibilità di 50 milioni di euro, di investire sulle piste ciclabili e sulla loro messa in sicurezza. Come Anci ci impegneremo a girare l’Italia sensibilizzando i Comuni e le Anci regionali sul tema
”.

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