TREVISO (TV) – L’ex dilettante Nicolò Rocchi lascia il ciclismo e torna al calcio e diventa vice allenatore e massaggiatore del Treviso Calcio, nel campionato veneto di Eccellenza. Ha raccontato la sua storia ieri Tina Ruggeri sul sito Ciclismoweb.net, una storia curiosa. Rocchi fino alla fine della stagione scorsa era un ciclista, passista veloce, con ottime qualità e capace di vincere importanti gare. L’ultima proprio lo scorso 23 ottobre, l’unica del 2018, nella gara di chiusura della stagione a Ferrera Erbognone. Nel 2018 ha vestito la maglia della Viris Vigevano, ma ha legato la sua storia ciclistica tra gli Elite e Under 23 soprattutto alla trevigiana Zalf-Fior a cui tra il 2015 e il 2017 ha regalato 11 vittorie. 

A 27 anni però non è arrivata nessuna opportunità di poter approdare al mondo dei professionisti o in una Continental e allora è tornato al primo amore, il calcio. L’occasione gliel’ha offerta papà Renzo Rocchi che dal 5 novembre scorso è il nuovo allenatore dell’Acd Treviso, società erede della tradizione del glorioso Fc Treviso che ha raggiunto persino la Serie A nella stagione 2005-2006 prima della retrocessione e del successivo fallimento nel 2009. La squadra è stata rifondata un paio di volte e la guida tecnica del nuovo corso biancoceleste è stata proprio affidata a papà Rocchi, allenatore navigato e di lungo corso nel calcio dilettantistico che ha anche allenato tra i professionisti con il San Donà di Piave in Serie C2 e C1.

Nicolò Rocchi fino a 16 anni giocava a calcio e correva in bici, alternando le due attività anche con discreto successo. Ha giocato al pallone anche nelle giovanili prima del Venezia e poi del Padova. Era considerato un buon centrocampista, ma a 16 anni ha scelto di proseguire solo con la bicicletta. A breve l’ex ciclista affronterà il corso da allenatore, ma nel frattempo è stato tesserato nello staff della squadra del padre, come massaggiatore perchè in possesso del diploma di fisioterapia, ma si siete anche in panchina e impara da papà.