Fausto Vighini, scomparso domenica scorsa a 92 anni, ha abbinato la sua indubbia capacità imprenditoriale (con le concessionarie Opel) alla grande passione per il ciclismo. Sin dal 1960 a tutt’oggi, è stato ed è sponsor di società veronesi. Aveva cominciato nel 1960, sostenendo un gruppo Udace a Venera, frazione divisa tra Sanguinetto, Cerea e Casaleone, di 900 anime, presto affiliato alla Federciclismo. L’Opel Vighini ha caratterizzato per almeno tre lustri la categoria dilettanti con la guida tecnici di Roberto Billy Ceresoli e la presenza guida di una persona che intendeva la squadra come una famiglia allargata, sempre presente, attento a non chiedere vittorie, ma solo che i suoi ragazzi facessero bella figura, anche fuori dalle gare. Cresciuta gradualmente, l’Opel Vighini, tra il 1984 al 1990, ha portato 12 atleti al professionismo: Eros Poli, che regalò al gruppo la maglia iridata della Cento chilometri, Marco Toffali, Gianluca Zanini, Luciano Boffo, Giovanni e Massimo Strazzer, Nicola Minali, Simone Rebellin, Cristian Salvato, Andrea Brognara, Denis Zanette e il compianto Davide Rebellin col quale è bello pensare Fausto si sia ritrovato.

Conclusa l’esperienza con i dilettanti, Fausto Vighini ha abbinato il nome Autozai (che fa parte del Vighini Group, ora gestito dai figli Andrea e Nicola) alla squadra juniores Riboli Team Val d’Illasi (nella quale era cresciuto Rebellin), tuttora in piena attività, prima come secondo sponsor, da alcune stagione come primo. Lo ha fatto con la passione di sempre a sostegno di un gruppo dal quale sono usciti talenti ora professionisti come Edoardo Affini, Luca Mozzato e Filippo Zana. Il marchio Vighini, comunque, è presente anche sulle maglie della General Store-Essegibi-F.lli Curia, formazione Under 23 di Verona.

Giovedì 27, alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Venera, l’ultimo saluto ad una persona che ha dato tanto al ciclismo.